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Dal diario del dottor TRIK & TRAK

14/05/2008

Oggi uscita in 4 all’ospedale, con me c’erano le tre dottoresse CALDARROSTA, MENTUCCIA e MATITA. Ci siamo divisi le camere dei vari reparti: pediatria, urologia e chirurgia.
In tutte le stanze abbiamo trovato molta accoglienza e voglia di incontrarci.

Di tutte le situazioni incontrate ce n’è una che mi rimarrà impressa ed è avvenuta verso la fine del servizio mentre stavamo tornado nello spogliatoio per toglierci il camice e rivestire i panni abituali.

Per andare allo spogliatoio si deve ripassare per pediatria, il primo reparto che di solito facciamo. Quando apriamo la porta del reparto vediamo due bimbi in sala giochi allora ci avviciniamo e cominciamo a giocare con loro, ad un certo punto una delle infermiere ci chiama e chiede se uno o due di noi potessero andare in sala medicazione perché c’è un bambino che piange e non riescono a fargli l’iniezione.
Partiamo al volo io e la dottoressa MENTUCCIA, quando entriamo A. ci guarda interrogativo, smette di piangere e i suoi occhi rossi dal pianto si piantano nei nostri. Notiamo subito che il braccio pronto per l’iniezione è il sinistro, allora io e MENTUCCIA ci portiamo sul lato destro del bambino e cominciamo a chiedergli il nome e se sa di essere un mago. Lui fa cenno di no con la testa, allora propongo a MENTUCCIA di fare il trucco del fazzoletto che sparisce. Chiedo ad A. di potergli fare da assistente mago così tramite il suo fluido magico riuscirò a far sparire il fazzoletto. MENTUCCIA prende un altro fazzoletto e prova anche lei a farlo sparire.
Facciamo un po’ scena ed A. con il braccio destro sventola un po’ il fazzoletto come i grandi maghi fanno per mostrare che il fazzoletto non contiene nulla. Dopo di che gli chiedo di trasferire sul fazzoletto il suo fluido magico e passarmelo per farlo sparire. A. mi infila il fazzoletto nel pugno della mano chiusa. Al mio tre, e dopo la sua parola magica, apro la mano e il fazzoletto non c’è più, mentre quello di MENTUCCIA rimane ben visibile sul palmo della sua mano.
A. sgrana gli occhi e ci guarda incredulo, MENTUCCIA gli chiede se sapeva di essere magico e lui dice di no. Intanto le infermiere hanno fatto l’iniezione e messo un cerotto sulla puntura. A. si guarda il braccio e poi guarda la mamma, lei gli chiede se gli fa male e lui le risponde: “No, anzi non ho sentito niente e non mi fa più male.”
Gli lasciamo due palloncini prima che le infermiere lo mandino a giocare con gli altri bimbi in sala giochi. Fatti i palloncini ci saluta parte e va a giocare.
La mamma e le infermiere ci ringraziano, noi le salutiamo e torniamo nello spogliatoio.

Usciti dall’ospedale tutti e 4 ci prendiamo un bel gelato, credo che ce lo siamo guadagnati.

Dottor TRIK & TRAK

Pubblicato il 16/5/2008 alle 9.28 nella rubrica Clown.

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